venerdì 25 luglio 2008

GOOGLE ESCE CON 'KNOL', SFIDA A WIKIPEDIA

WASHINGTON - Google sfida Wikipedia. Dopo 7 mesi di sperimentazioni il motore di ricerca più importante al mondo ha ufficializzato oggi l'uscita di 'Knol', la nuova enciclopedia lanciata sul web dal colosso informatico americano. La nuova enciclopedia prevede il contributo volontario degli utenti del web ed è aperta a tutti. A differenza di Wikipedia é bandito l'anonimato e i collaboratori hanno la possibilità di realizzare entrate personali inserendo annunci pubblicitari. Con questa impostazione Knol, contrazione di 'Knowledge' (conoscenza) sembra avere le carte in regola per sfidare 'Wiki', la libera 'Bibbia' del sapere online che, nata nel 2001, è attualmente all'8/ posto tra i siti più cliccati negli Usa. Il progetto di 'Knol' era stato annunciato dai vertici dell'azienda di Mountain View lo scorso dicembre.

"Vogliamo creare un nostro network per diffondere la conoscenza" aveva detto il vicepresidente di Google, Udi Manber. Per sette mesi il funzionamento di 'Knol' è stato testato in versione 'beta' da un numero limitato di utenti. Oggi il battesimo ufficiale è avvenuto con un annuncio sul sito dell'azienda. Il progetto aspira ad essere una sorta di Wikipedia 'responsabilizzata'. Come la concorrente infatti, 'Knol' permette a chiunque di fornire informazioni su un argomento, ma l'anonimato è bandito e nessuno può modificare una voce dell'enciclopedia senza il consenso dell'autore. Inoltre il progetto prevede una novità importante: entrate pubblicitarie.

'Knol' dice addio al 'volontariato' di Wikipedia, i cui milioni di articoli sono stati scritti e corretti senza alcun compenso per gli autori. In cambio della metà dei profitti pubblicitari, Google permette infatti ai propri utenti di mettere annunci con il sistema AdSense sulle pagine inserite. 'Knol' è appena nato, deve ancora crescere ma già la sua potenziale visibilità suscita apprensione nella sede americana di Wikipedia, a San Francisco. Si teme la concorrenza. Qualcuno - poi - ha manifestato dubbi circa un possibile conflitto di interessi. Google resta prima di tutto un motore di ricerca e molti obiettano che i suoi tecnici possano mettere in prima fila su Google i link a 'Knol', e in seconda fila quelli a Wikipedia, con ovvi vantaggi economici.

Si teme anche che gli autori degli articoli piuttosto che sprecare tempo su temi di nicchia privilegino soggetti più popolari per guadagnare in pubblicità. Qualche mese fa, quando Google aveva dato l'annuncio di 'Knol' nell'immediato futuro, Wikipedia era stata sportiva: in una mail personale si era complimentata con i creatori di Google scrivendo che "più contenuti liberi disponibili ci sono, meglio è per il mondo". A distanza di sette mesi, Wikipedia dedica oggi un'intera pagina a 'Knol', in pieno 'fair play' sottolineando pregi, difetti, prospettive e potenziale conflitto d'interessi.

Berlusconi "Ora chi mi risarcirà?


Pubblicato su Il Giornale.it pochi minuti fa!!!

Il premier torna a parlare di giustizia dopo il verdetto spagnolo su Telecinco e attacca: "Immagine internazionalmente sporcata da una persecuzione inaccettabile" Poi l’affondo: "Spero che chiedano scusa ma so che non sarà così. E quando arrivano le assoluzioni non se ne parla"

Per leggere il seguito andate su "Il Giornale.it"

Sparizione del Papabanner


Come ben sapete da molto tempo girava il famosissimo "Papabanner" (immagine sopra)
L'iniziativa era stata presa dal blog "Il Bulbero Scontroso" dove nel suo blog riporta la vicenda della censura che vi posto qui sotto:

I DATI DI FATTO: da poco più di due anni faceva bella mostra di sè su questo blog un piccolo banner che avevo chiamato "Papabanner". L'avevo messo a disposizione di chiunque volesse copiarlo anche nel proprio sito, attraverso il codice html. Più di 500 siti da quel momento hanno sposato la mia modesta iniziativa, nata un po' per gioco.
Il banner rappresentava Ratzinger (una foto originale, non manipolata), con una scritta che diceva "Il Papa condanna questo blog" o, in un'altra versione, "Sito scomunicato".
I motivi di questo banner li spiegai in questa pagina. Mi sembra chiaro, a parte il tono ironico, il significato: il banner etichetta in modo goliardico il sito come un luogo in cui si esprimono opinioni (filosofiche, politiche, chiamatele come volete) DIFFORMI da quelle della Chiesa Cattolica (si parla quindi di semplice diritto di critica). Le posizioni della Chiesa sono rappresentate dal Papa, suo principale rappresentante, solo per sineddoche, non si tratta di un attacco personale.
Il tono goliardico è dato dalle frasi. E' ovvio, che non si tratta di frasi da me falsamente attribuite al Papa col malizioso intento di spacciarle per vere ai poveri gonzi là fuori, nessun sano di mente credo arriverebbe a pensare questo. La ragione viene dai metodi da crociata (per non dire da inquisizione) con cui molti esponenti della Chiesa, come Bertone o Bagnasco, stigmatizzano senza mezzi termini ciò che non li compiace, dando delle assassine alle donne che abortiscono solo per dirne una delle più infami. Mi pareva simpatico autoscomunicarmi per il mio ateismo filosofico e il mio laicismo politico, e così inserirmi idealmente tra le persone invise alla Chiesa.

Insomma, per farla breve, questo Papabanner non voleva offendere nessuno e, anche sforzandosi, non credo si possa attribuirgli più significati di quelli esposti (che tra l'altro erano già ben spiegati a suo tempo nell'apposita pagina): diritto di critica e un po' di ironia. Se uno invece è d'accordo col Papa, perfetto, che non si prenda il banner, non c'è bisogno di insultarmi come molti hanno fatto, attaccandomi personalmente, offendendo me e i miei congiunti. Dei veri cristiani!

Per farla ancora più breve, qualcuno mi ha denunciato per questo. E il Papabanner è sparito.

Per leggere altro su in Papabanner non resta che andare nel Blog di "Il Bulbero Scontroso"